Porto Torres

Quello di Porto Torres è il secondo scalo della Sardegna , in ordine di passeggeri, e primo per quantità di merci. Viene oramai inteso come un’unica struttura che comprende: il porto civico (destinato alle navi ro/ro passeggeri e merci e al traffico da diporto), il porto industriale (banchine c.d. ASI e i due pontili ex Enichem, ora Polimeri Europa, il pontile liquidi ed il pontile carichi secchi non più utilizzato),e il terminal E.ON già Endesa, sulla diga foranea, destinato al traffico di combustibili solidi (principalmente carbone) e liquidi (olio combustibile) destinati alla centrale elettrica.

Il porto civico, che insiste in parte sull’antico porto medioevale ( il porto romano era posizionato alla foce del rio Mannu) è stato recentemente ristrutturato ed attualmente comprende il molo di ponente, con tre accosti per ro/ro di oltre 200 metri, la banchina della teleferica con un accosto ro/ro, la banchina Segni/dogana di oltre 300 metri destinata alle navi da crociera, la banchina degli alti fondali con accosto ro/ro.
Sul piazzale della “teleferica” insistono la sede della Sanità Marittima e il mercato del pesce, attualmente in fase di realizzazione.

Nella darsena della Capitaneria è sistemato il porto turistico con circa 400 posti barca a banchina e su pontili galleggianti. Lavori in corso amplieranno la disponibilità degli ormeggi.

Banchina dell’Alto Fondale E’la banchina che chiude il porto. Ad oggi è utilizzata per l’attracco delle navi della SNCM, CMN e Moby Lines. È stata realizzata tra gli anni ’50/60 completamente in trachite rossa.

Banchina di Ponente
È l’estremità massima del porto verso ovest. Attualmente in fase di ampliamento, potrà ospitare oltre quattro navi di grosse dimensioni, fino ai 300 metri di lunghezza.

Il porto industriale
Formato da diversi denti d’attracco e diviso in due parti, una accessibile e l’altra vietata ai non addetti ai lavori, è situato fuori dal centro abitato. La prima, denominata ex ASI può ospitare contemporaneamente quattro traghetti, ad oggi quelli provenienti da Genova (GNV e Tirrenia ) e navi merci cariche di container e rinfuse (sabbia e minerali) per le quali sono disponibili ampi piazzali.
La parte non accessibile, invece, è esclusivamente destinata a petroliere, gasiere, chimichiere e carboniere. I pontili ex SIR ex Enichem, ora Polimeri Europa, sono in concessione e destinati al traffico industriale, il primo con cinque accosti per carichi liquidi; il secondo adibito ai carichi secchi, è inutilizzato da anni.
La banchina che si appoggia alla diga foranea ospita, invece, il terminal ex Enel ex Endesa ora E.ON e ha una lunghezza di circa 500 metri. E’ destinata a ricevere le navi che trasportano il combustibile (carbone e/o olio combustibile) per la centrale elettrica.

In progetto ed in corso di finanziamento la realizzazione di un molo a levante a protezione dell’ingresso al porto civico e gli accosti nella banchina di ponente. Nello specchio d’acqua che si formerà tra questo nuovo molo e la vecchia banchina “alti fondali”, sarà possibile ricavare un nuovo porto da diporto con numerosi posti barca.